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STA su Detergo

27 Maggio 2021

STA: la Depurazione delle Acque Reflue delle Lavanderie Industriali, come Professione

Dalla rivista Detergo, n. maggio 2021
 
Detergo, dal 1952, è la rivista di riferimento per il mondo della lavanderia e della manutenzione tessile, che si rivolge a tutto gli esperti del settore detergenza e manutenzione dei tessili, proponendo contenuti informativi e approfondimenti.
STA su Detergo
"Leader nel settore da oltre vent’anni, STA, sede a Mantova, 160 professionisti, è una realtà consolidata grazie al know-how dei soci fondatori in ambito di depurazione acque reflue e trattamento acque primarie e meteoriche. Dispone di ingegneri e tecnici specializzati in progettazione, realizzazione e adeguamento impianti, con obiettivo la miglior soluzione a livello tecnico, operativo ed economico per ciascun cliente. L’azienda vanta, inoltre, un settore qualificato di Gestione tecnica, operativa ed analitica che la rende il partner ideale per tutte le Attività che hanno acque di scarico e l’esigenza di affidarne la gestione a professionisti competenti.Il cliente che sceglie STA acquista performances ottima-li e ottimizzazione dei costi di gestione, nel rispetto della normativa vigente.Il refluo delle lavanderie industriali rivela alcune problematiche specifiche, con particolare attenzione ai capi la-vati, aspetto da cui partire per una corretta progettazione.L’analisi puntuale, assioma del metodo STA, studia: caratteristiche dell’acqua da trattare, impostazione del la-voro e spazi disponibili per la posa dell’impianto.I reflui da lavanderia vengono generalmente trattati in impianti biologici a fanghi attivi classici o con reattori SBR a ciclo discontinuo, nei quali il processo depurativo è compattato in un unico bacino e che offrono flessibilità di funzionamento rispetto all’esercizio del lavoro e resistenza agli sbalzi di carico legati a ciascun momento della produzione e alle diverse fasi del processo.Il progetto può prevedere uno stadio di pre-trattamento MBBR (Moving Bed Biofilm Reactor), che sfrutta la capacità di aggregazione dei corpi di riempimento e con-sente di potenziare il processo depurativo nello stesso volume. L’installazione di un comparto a membrane (MBR) di massima filtrazione, per la restituzione di un effluente di alta qualità, è utile per il riutilizzo dell’acqua."

"Il Caso"

"Pronto l’impianto per un’importante lavande-ria industriale nel bresciano. L’indagine su tipo di capi lavati, portate scaricate e concentrazione dei principali inquinanti (COD e tensioattivi totali), è stata decisiva per risolvere le esigenze specifiche: si è realizzato un impianto per lo scarico in fognatura, automatizzato, chiavi in mano, biologico a fanghi attivi tradizionale, avente: accumulo acque dallo stabilimento, grigliatura fine, equalizzazione, reattore biologico, sedimentatore finale, linea fanghi."

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